IL TEAM DI WECOMSPORT AL IV TEMPO – RUGBY E CULTURA

 

 

 

 

 

 

 

Il team WeComSport del Coris Sapienza sarà presente al IV TEMPO – Rugby e Cultura

Il team WeComSport del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza è un gruppo di ricerca sui temi della comunicazione e dello sport diretto dalla prof.ssa Barbara Mazza che vede la partecipazione di studenti del corso di Gestione e organizzazione di eventi.

Da tempo, grazie a un accordo tra il Dipartimento e FIR, partecipa con un progetto di formazione e ricerca, alla promozione del IV Tempo Rugby e Cultura.

Il 4 febbraio 2018, in occasione della partita Italia- Inghilterra del 6 Nazioni, il team sarà presente al Terzo Tempo Peroni Village, dove svolgerà uno studio sul rapporto tra la cultura e il rugby e animerà l’attesa della partita con un quiz culturale.

L’obiettivo di WeComSport Sapienza è mettere a disposizione della Federazione Italiana Rugby, la creatività del team di lavoro nell’ambito dell’iniziativa “Quarto Tempo”, all’interno della splendida cornice del Torneo “Sei Nazioni”, per innovare e allo stesso tempo rendere ancora più saldo il connubio tra sport e cultura.

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PIERLUIGI BERNABÒ

Il team di WeComSport vi presenta Pierluigi Bernabò, ex rugbista e ora responsabile dell’organizzazione degli eventi per la Federazione Italiana Rugby, che ha partecipato, in qualità di relatore, al talk show “Sport Event Management: l’impatto dei grandi eventi sportivi sulla città di Roma” durante la seconda giornata del Festival della Comunicazione Sportiva.

In questo suo video-selfie Bernabò ci racconta i valori che connotano il terzo tempo, un simbolo del rugby. Inoltre ha voluto introdurre anche il concetto di quarto tempo, per concludere con la sua opinione su come si evolverà la comunicazione sportiva nei prossimi anni.

Buona visione!

SIMONE PERILLO

Il team di WeComSport vi presenta Simone Perillo, Segretario generale della Federazione Italiana Sport Equestri, che ha partecipato, in qualità di relatore, al workshop pomeridiano durante la seconda giornata del Festival della Comunicazione Sportiva.

In questo suo video-selfie ci parla della Fise e delle strategie di comunicazione per raggiungere ed ampliare il proprio bacino d’utenza, di quanto è importante rendere gli eventi sportivi come Piazza di Siena veri e propri momenti di aggregazione sociale e, infine, esprime un parere su come si evolverà nel prossimo futuro la comunicazione sportiva.

Buona visione!

CHRISTIAN RUGGIERO

Ben ritrovati cari lettori! Torna come di consueto la nostra rubrica di videointerviste.

In questa occasione abbiamo avuto il piacere di incontrare e fare due chiacchiere con Christian Ruggiero, docente del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’università “La Sapienza”, che ha partecipato, in qualità di relatore, alla tavola rotonda di WeComSport svoltasi nel pomeriggio del 19 Settembre scorso.

Abbiamo raggiunto Ruggiero per chiedergli se oggi lo sport può ancora essere definito una metafora della società, quali contorni potrà assumere il giornalismo sportivo e, più in generale, quali prospettive prefigura per la comunicazione di settore nei prossimi anni.

Buona visione!

ALBERTO MATTIACCI

Il team di WeComSport è lieto di presentare il presidente della Società Italiana Marketing nonché docente dell’università “La Sapienza”, Alberto Mattiacci, che ha moderato il workshop svoltosi il pomeriggio del 20 settembre ed intitolato: “Sponsorizzazioni sportive e logiche di marketing: La stagione del tramonto o del rinnovamento?”.

Abbiamo raggiunto il professor Mattiacci nel suo studio in università per porgli alcune domande. Innanzitutto abbiamo voluto sapere quali saranno secondo lui i prossimi sviluppi del marketing sportivo, le strategie per rilanciare la città di Roma e come sarà la comunicazione sportiva tra dieci anni.

Buona visione!

RICCARDO CUCCHI

Il team di WeComSport è onorato di presentare l’intervista a Riccardo Cucchi, una delle voci più emozionanti di Radio 1 Rai, tra i narratori di punta del programma Tutto il Calcio minuto per minuto. A maggio scorso, con il commovente tributo del Meazza, l’addio al programma.

Lo abbiamo incontrato a pochi giorni dal Festival della Comunicazione Sportiva. Con lui abbiamo parlato di quanto sia difficile, soprattutto oggi, narrare un evento sportivo. Gli abbiamo poi chiesto dell’urlo mondiale nella finale di Berlino 2006 tra Italia e Francia. L’ha definita una delle emozioni più belle della propria vita.
Infine ci ha parlato dell’evoluzione della comunicazione sportiva, che ha fatto del web una degli strumenti più innovativi.
Nel video l’intervista integrale.

GAIOS E LA RICERCA DELL’ANIMA GEMELLA

Eccoci qui…il festival è terminato da un po’ e io continuo a sognare l’evento quasi tutte le sere, sarà forse che a cena mangio pesante?

Ogni notte sogno di essere nel Centro Congressi, è pieno di persone tra cui giornalisti, studenti e c’è anche qualche simpatico ragazzo dello staff, sempre attento a monitorare la situazione.
Ma soprattutto non riesco a dimenticare che tra il pubblico in platea c’è anche lei…la ragazza che inseguo da giorni! Nel sogno, mi saluta maliziosa e fugge in cortile, così la rincorro ma una volta fuori non la trovo più…

Nella realtà, durante il festival l’ho vista per un momento in sala verso la fine di un panel. Il cuore mi è di nuovo balzato alla gola e ho iniziato a pensare cosa dirle. In quel momento, si sono alzati tutti per raggiungere il buffet in cortile per l’apericena di chiusura e ho pensato: quale migliore occasione per fare due chiacchiere con la mia dea?
A quel punto, ho cercato faticosamente di farmi largo tra la folla per raggiungerla… oramai mi sentivo pronto ad attaccar bottone. Quando finalmente sono riuscito a guadagnare l’uscita, ho iniziato a cercarla con lo sguardo e, ad un certo punto, i miei occhi hanno incrociato i suoi… Incredibile, lei era lì, al centro del cortile, con una bibita in mano, i capelli che le danzavano intorno al viso, mossi dal vento e gli occhi che risplendevano e brillavano sotto i raggi del sole…era ancora più bella di come me la ricordavo!

Lei mi ha visto, mi ha sorriso e mi fatto un cenno col capo. Corri, raggiungila, ti sta aspettando, mi sono detto.
Mi sono mosso e mi sentivo volare…non ci credevo, stavo solo inciampando sui gradini. Fortunatamente, uno dei ragazzi mi ha sorretto, evitandomi una figuraccia, oltre alla disastrosa caduta. Ho ripreso il cammino verso di lei, ma era di nuovo sparita tra la folla, l’ho cercata disperatamente, ma non l’ho più trovata…

E così, da allora, ogni notte mi sveglio di soprassalto, sperando di essere ancora lì tra di voi e di poterla finalmente conoscere. Secondo voi cosa significa? Sarà un segno del destino?
Chissà se il prossimo anno verrà anche lei al Festival della Comunicazione Sportiva, potrei farle da guida e presentarla ai ragazzi del team.

Sono fiducioso, continuerò a cercarla e con un po’ di fortuna potrei incontrarla dove meno me l’aspetto.
Intanto si ricomincia a lavorare per la prossima edizione e i ragazzi mi stanno dando diverse dritte, indicandomi posti in città dove cercarla e suggerendomi come approcciarmi in modo meno goffo e più adeguato ai tempi. Mi hanno anche suggerito di stare più attento alle palline da tennis volanti. Che dite, riuscirò nell’intento di ritrovarla e di conquistarla? Speriamo!

Adesso vi saluto, mi sento pronto ad affrontare la sfida. Ci vediamo alla prossima edizione, questa volta sarò in compagnia, me lo sento. A presto e… aspettatemi!

LE EMOZIONI DI GAIOS A WECOMSPORT

Allora mi avete visto? Ero proprio lì, insieme ai ragazzi che hanno organizzato WeComSport.

Appena li ho visti, tutti vestiti di bianco, ho pensato facessero i camerieri! È stata una vera sorpresa vederli tutti in tiro. Mi è piaciuto il modo con il quale mi hanno accolto: mi sono sentito a casa. Certo, ci ho messo quasi un mese ad arrivare, ma alla fine ne è valsa la pena. Perché? Be’, è stata un’esperienza grandiosa, un vero simposio sportivo arricchito dai contributi degli esperti e dalle emozioni che ci hanno regalato gli spezzoni d’epoca del cineforum, gli allestimenti sui grandi eventi e le copertine storiche del Corriere dello Sport. Davanti a quelle prime pagine cercavo il mio nome: dovevo capirlo che più di tanto indietro nel tempo non si poteva andare. Comunque mi piacerebbe incontrare dal vivo alcuni di quei “colleghi campioni” che ho visto nelle immagini. Che dite, se li sfido, riesco a batterne qualcuno sul campo?

Avete partecipato in tantissimi! Dai ragazzi delle scuole agli studenti universitari, dai giornalisti ai professori. Che bello è stato vedervi tutti lì al Centro Congressi a seguire interessati gli interventi dei nostri ospiti.
Ancora più bello è stato vedervi parlare e confrontarvi con i relatori, anche solo per un selfie nelle pause. Quando mi avete chiesto di farci un selfie tutti insieme, non riuscivo a capire. Cosa sarà? Un nuovo sport? Qualche strano marchingegno moderno? E poi, farà male? Invece, è stato divertente vedermi riprodotto insieme a voi e poterci riguardare ogni volta che vogliamo.

Per non parlare poi di quel delizioso buffet. Che meraviglia: il tavolo era pieno di prelibatezze. A proposito, nonostante stia molto attento a quello che mangio (perché, si sa, abbinare attività fisica alla corretta alimentazione fa bene) non ho saputo resistere di fronte alla saccoccia romana. Era squisita, erano davvero i profumi e i sapori di un tempo.
Per ora vi saluto con la foto che ho fatto con l’intero team.
Non vedo l’ora di incontrarvi tutti il prossimo anno, ci sarete anche voi? Nel frattempo, vi devo ancora svelare qualche altro retroscena che mi riguarda. Non perdetevi il mio prossimo racconto.

PASQUALE MALLOZZI

Dopo il tanto atteso Festival della Comunicazione Sportiva, che si è svolto la scorsa settimana, riparte la nostra rubrica di videointerviste, perché il team di WeComSport è sempre al lavoro per offrirvi i migliori contenuti del settore!
Oggi vi proponiamo la nostra intervista a Pasquale Mallozzi, noto giornalista del Corriere dello Sport nonché docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Abbiamo raggiunto Mallozzi nella sede del Coris in cui si è svolto il primo festival della comunicazione sportiva per porgli qualche domanda. Abbiamo voluto sapere come cambia l’approccio di una testata alla comunicazione online e se esiste un efficace programma di formazione per gli studenti che si affacciano al mondo della comunicazione sportiva, per poi concludere con la ormai consueta domanda su quella che potrà essere la stessa comunicazione sportiva in futuro.
Buona visione!

GAIOS VI RACCONTA WECOMSPORT

«Qui si conclude il 1° Festival della Comunicazione Sportiva, buona serata a tutti!». Dopo queste parole, dette dal responsabile marketing del CONI Diego Nepi, mi è scesa una lacrima. Sarà per l’emozione di vedere tutti i ragazzi sul pulpito, felici e sorridenti…

Condivido la loro soddisfazione! Fin da subito hanno dimostrato di essere tenaci e in gamba, accogliendomi felicemente con una foto, senza però dimenticare le mansioni che dovevano svolgere. Tra centinaia di cartelline stampa, l’allestimento delle mostre, l’accoglienza agli ospiti e le postazioni da preparare, sono riusciti a garantire la piena efficienza della macchina organizzativa. Io non avrei saputo proprio da dove iniziare.

L’evento mi ha permesso di conoscere esperti e addetti ai lavori, figure di spicco dalle Università e dalle Istituzioni romane, ma anche professori di Università italiane ed estere, grandi firme del giornalismo nazionale e presidenti dei più importanti eventi che fanno di Roma una capitale dello sport.

Tutti loro, insieme al nostro pubblico, hanno reso unico WeComSport, i loro sorrisi e i loro apprezzamenti sono valsi gli sforzi compiuti!

Sin dall’avvio della manifestazione, i ragazzi mi hanno dato la possibilità di presenziare a tutti i momenti più importanti dell’evento: ho accolto e dato il benvenuto agli ospiti, ho visitato le mostre ed ero in prima fila al momento delle premiazioni degli studenti che hanno partecipato ai contest. E non solo… avevo pure un posto privilegiato accanto al tavolo del buffet… che bontà! Ma soprattutto, mi hanno dato un posto d’onore nei panel e ho così potuto presentare i relatori e seguire tutti i loro interventi.

Una due giorni tanto intensa quanto interessante e stimolante dedicata ai diversi aspetti che connotano la comunicazione sportiva di questa epoca. Si è partiti dalle funzioni sociali dello sport, prendendo in considerazione tematiche relative all’inclusione e all’integrazione sociale, ma anche agli aspetti della formazione, sino a scandagliare l’evoluzione di stili e linguaggi della narrazione sportiva.

A questo proposito, mi sono entusiasmato al momento del cineforum. Attraverso una sapiente e suggestiva ricostruzione delle tappe principali del racconto sportivo dagli anni ’30 ad oggi, ho potuto comprendere a pieno quanto la contaminazione tra sport, cultura e mutamento sociale sia in grado di configurare le peculiarità di una società. Nei frammenti delle scene di sport presentate, ho potuto esplorare quasi un secolo di storia in un intreccio entusiasmante di vicende in cui passato e futuro talora si sovrappongono e talaltra si differenziano. Il tutto in un continuum dove ad essere protagonista è la nostra storia e la nostra identità e lo sport ne costituisce il collante più significativo e la trama più entusiasmante.

La prima giornata ha inoltre consentito l’avvio di una riflessione e di un confronto intorno ai temi del giornalismo sportivo, che ha evidenziato, tramite alcuni suoi protagonisti, tutte le criticità di questi tempi, ma al contempo ha sancito l’esigenza di rintracciare nuove modalità, capaci di adattarsi ai mutamenti tecnologici e alle nuove attese degli utenti.

Nella seconda giornata il focus si è concentrato sulle tematiche del marketing sportivo e del marketing territoriale. Il talk show, che ha visto confrontarsi rappresentanti delle istituzioni e delle principali manifestazioni sportive della capitale, mi ha fatto capire quanto, rispetto ai miei tempi, questi eventi siano divenuti una risorsa strategica per la città ospitante e quanto un sistema sinergico e integrato possa favorire una migliore valorizzazione della cultura dello sport in favore dello sviluppo di un territorio. Nel panel successivo, l’attenzione si è spostata sulle logiche del marketing sportivo, dove studiosi, istituzioni e imprese si sono confrontate presentando strategie e dinamiche recenti di valorizzazione e promozione dello sport.

Insomma, il festival della comunicazione sportiva – nella sua accezione di contenitore – è riuscito nell’intento. Ha riunito figure rappresentative che, in questa prima edizione, hanno gettato le basi per avviare una riflessione comune e hanno mostrato l’intenzione di avviare percorsi sinergici e condivisi per promuovere la realizzazione di progetti futuri in favore di un rinnovamento costante della comunicazione a sostegno dei valori dello sport.

Al termine dei lavori, mentre abbracciavo ad uno ad uno i ragazzi del team, finalmente distesi dopo 2 giornate di intenso lavoro, mi sono guardato ancora una volta attorno e ho pensato che lo sport è stato onorato a pieno e che eventi come questo riescono ancora a regalargli il giusto tributo.

Alla prossima edizione ragazzi, non vedo l’ora di raccontarvi le nuove avventure che mi capiteranno!