Sei Nazioni Rugby e Sapienza: sport e cultura in UnoDiXV

Lunedì 21 Gennaio 2019, presso il Salone d’Onore del Coni, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Guinness Sei Nazioni 2019. La manifestazione di quest’anno, che vedrà la partecipazione della Nazionale Italiana di rugby – insieme a quella femminile e Under 20 – sarà l’edizione che celebrerà il ventesimo anno della partecipazione italiana all’élite del rugby europeo.

Locandina Torneo Sei Nazioni

I match di quest’anno saranno un importantissimo appuntamento in previsione dei Mondiali che si svolgeranno in Giappone, nel mese di Settembre. Stando alla parole di Andrea Cimbrico – Resp. comunicazione Federazione Italiana Rugby – e Giovanni Malagò – Presidente Coni – quest’anno, più di prima, si celebrerà un momento importantissimo: “il riconoscimento del rugby come sport in grandissima ascesa nelle giovani generazioni”.
Anche le donne, guidate dal coach Andrea Di Giandomenico, stanno vivendo una crescita evidente delle prestazioni. Lo testimoniano le vittorie di novembre con Scozia e Sudafrica ed il 7° posto del ranking. Sia Di Giandomenico che la capitana Manuela Furlan hanno confermato la crescita ma al contempo la consapevolezza di avere ancora margini di miglioramento.

Grazie alla partnership con Discovery – che trasmetterà la live su DMAX, canale 52 del digitale terrestre – la visibilità è garantita, in chiaro, a tutti. Ben tre partite saranno giocate a Roma e in una location, quella dello Stadio Olimpico, ricca di storia e valori sociali e culturali.

Sport e cultura, un connubio perfetto

Noi di WeComSport siamo stati attivi testimoni e promotori, nell’edizione 2018, di questi forti valori culturali e, oggi, confermiamo la nostra vicinanza ad una manifestazione che esalta il connubio “sport e cultura”.
Nello specifico, infatti, il Sei Nazioni di Rugby incarna diversi aspetti e valori: da quello ludico-sportivo della competizione a quello culturale-sociale legato al IV Tempo.
Infatti, con il Terzo Tempo Village e il IV Tempo, la FIR, ogni anno, offre al proprio pubblico la possibilità di coniugare divertimento e cultura.Perché lo sport è cultura, e Roma dal 5 febbraio sarà la casa della cultura e della Nazionale”.

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