Il Junior Training Camp per bambini amputati conquista la Capitale

Cinque giornate intense e piene di emozioni quelle Junior Training Camp per bambini amputati, al Centro di preparazione paraolimpica ‘Tre Fontane’ di Roma.

Il Camp dal 4 all’8 luglio ha riunito nella Capitale settanta bambini, tra i 5 e 16 anni, provenienti da 10 delegazioni europee, divisi in tre gruppi a seconda della loro fascia d’età. Dopo la cerimonia di apertura del 4, ci sono state nei giorni seguenti due sessioni di allenamento, una la mattina ed una il pomeriggio.

tutti bambini amputati che hanno partecipato all'evento
Fonte: FISPES

Una giornata ricca di attività è stata quella dell’8 luglio c’è stata un’amichevole tra nazionale di calcio amputati e nazionale di calcio a sette celebrolesi; il match è finito in un pareggio 2-2 con doppietta di Andrea Augimeri al 5’ e 11’, per la formazione del Calcio con le stampelle, e Emanuele Leone (8’) e Marcello Cirisano (21’), per la seconda.

Alla cerimonia di chiusura dell’evento con consegna delle medaglie di partecipazione, il Presidente FISPES Sandrino Porru dichiara:

“È stata un’esperienza favolosa dove il ringraziamento più grande va ai bambini che con forza ci ribadiscono il messaggio che lo sport è divertimento. Un pensiero importante va alle famiglie che hanno avuto l’opportunità di sperimentare che, attraverso l’attività sportiva, i proprio figli sviluppano abilità insperate che vanno a supporto del miglioramento della loro autostima e autonomia. Il Junior Camp è stato il risultato di un grande lavoro di squadra e della messa in campo di sinergie che vanno verso un percorso di collaborazione sempre più stretto”.

 

Disabilità non è diversità ma uguaglianza e inclusione.

Junior Training Camp è stato promosso da FISPES e guidato da Renzo Vergnani, il tutto con l’aiuto dei diciassette giocatori azzurri Nazionale Amputati, che saranno protagonisti a fine ottobre dei Mondiali in Messico.

Bambini amputati che giocano con aiuto Nazionale Italiana
Fonte: FISPES

Siccome lo sport non è solo competizione ma anche e sopratutto divertimento, i bambini hanno concluso il torneo con una serata all’insegna dei giochi e divertimento al lunapark del Luneur Park.

Dimostrazione che i sogni di un bambino non debbano essere frenati da una disabilità ma che lo sport è accessibile a tutti. Attraverso la spensieratezza dei bambini amputati, lo sport si conferma come strumento di speranza e inclusione.

bambini amputati che giocano al junior camp
Fonte: FISPES

Noi di WeComSport facciamo un grosso in bocca al lupo alla Nazionale Italiana, perché non è vero che l’Italia quest’anno non è presente ai mondiali, ci saranno i magnifici giocatori della Nazionale amputati. Faremo il tifo per voi!

Mondiali 2018: in Russia a colpi di meme

In attese della finale del 15 Luglio per scoprire chi sarà il vincitore di questi mondiali 2018, l’Italia oltre a tifare per altre squadre favorite o osservare i vari palloni d’oro, come Cristiano Ronaldo e Messi, fa intuire come la pensano gli italiani su questo campionato. Se si cerca il mondiale 2018, tra le ricerche correlate, troviamo “ripescaggio mondiali 2018”, ma a quanto pare non è servito a molto.

Gli italiani delusi da questa esclusione, hanno trovato nei social network il luoghi per esorcizzare. Alcuni immaginano Cannavaro (capitano della nazionale del 2006) sollevare pop corn al posto dell’importante coppa del mondo; altre la nazionale all’aeroporto senza alcun aereo che li attenda.

Il Real Time Marketing delle aziende.

E le aziende? Netflix punta sulla nostalgia proponendo una serie in esclusiva: “2006 sul tetto del mondo”, ricordando che le grandi storie meritano di essere riviste, ovviamente si accettano spoiler.

Ikea come sempre punta al real time marketing e all’ imminente partita Svezia-Corea. Chiede agli italiani di gufare ma di andare morbidi, mostrando il peluche burattino a forma di gufo.

post Facebook per partita Svezia- Corea. Mondiali 2018.
Fonte: Pagina Facebook di Ikea Italia

Carglass punta all’interazione dei suoi utenti mostrando un rebus per ricordare il ritornello della propria pubblicità, inserendo un portiere e una sostituzione in campo: Carglass ripara e sostituisce.

Carglass crea un rebus che rimanda al suo jingle per i mondiali 2018
Fonte: pagina Facebook di Carglass Italia

Mulino Bianco usa uno storytelling di prodotti ricordando che loro ci sono sempre. Mostra in varie foto la linea sottile che li unisce al calcio, peccato che il fuori gioco sia poco intuibile con prosciutto crudo e grissino.

Real Time Marketing della Mulino Bianco con post su Mondiali 2018
Fonte: pagina Facebook di Mulino Bianco

 

Grazie alle aziende e agli italiani che riescono a far fare qualche sorriso scherzando sui social. La passione per il calcio non si è del tutto persa anche senza la nazionale, tanto che solo il Brasile di Neymar raggiunge 7,5 milioni di telespettatori.

Attendiamo le prossime partite per vedere oltre alla Russia chi si classificherà agli ottavi!