Carlotta Ferlito: l’influencer ginnasta

Carlotta Ferlito, nasce a Catania il 15 Febbraio 1995 ed è una ginnasta italiana. Fa parte della Nazionale italiana di ginnastica artistica, ed è la prima ginnasta italiana ad eseguire il “Mustafina” al corpo libero (triplo giro in impugnata, difficoltà E).

Dal 2012 è anche caporale dell’esercito italiano, membro della squadra femminile del centro sportivo olimpico dell’esercito.

Carlotta Ferlito durante un esibizione
Fonte: Instagram @carlyferly

Proviene da una famiglia di sportivi e insieme ai fratelli inizia con gli sport acquatici che però dovrà presto abbandonare a causa dell’asma.
Si trasferisce a Milano a 12 anni, ma già dal 2003 inizia ad ottenere le sue prime vittorie al livello interregionale e nazionale.
Il 2008 è l’anno del suo esordio internazionale in Svizzera, vince la medaglia d’oro nel concorso a squadre e la medaglia di bronzo nel concorso individuale.
Nel 2010 partecipa ai Giochi Olimpici di Singapore dove ottiene tre medaglie (due bronzo e una argento) che la consacreranno una delle migliori ginnaste a livello internazionale. L’anno successivo parteciperà ai campionati assoluti di Meda e poi a seguire i campionati europei di Berlino e i mondiali di Tokyo.

Ginnasta da record

Nel 2012 Carlotta entra a far parte della squadra olimpica che parteciperà ai Giochi della XXX Olimpiade a Londra e, l’anno successivo, partecipa ai Campionati del Mondo di Anversa.
Qui si qualificherà come la quinta ginnasta nella storia della ginnastica artistica femminile a conquistare la partecipazione alla finale mondiale a trave.

Dopo le Olimpiadi di Rio del 2016 Carlotta prende un periodo di pausa, ma torna in carreggiata partecipando al Trofeo di Jesolo e alla seconda tappa di Serie A al Forum di Milano.

Carlotta Ferlito salto
Fonte: Instagram @carlyferly

La ginnasta italiana inizia a farsi conoscere dal grande pubblico partecipando al programma di Mtv Ginnaste – Vite parallele, un programma in cui Carlotta e le sue compagne di squadra mostrano, oltre alle diverse gare a cui partecipano, anche tutto ciò che si trova dietro ad una preparazione atletica.
Il programma documenta la vita di queste ragazze adolescenti facendo avvicinare ed interessare anche il pubblico meno esperto allo sport della ginnastica artistica. Carlotta diviene così un vero e proprio personaggio televisivo, farà parte del cast del programma televisivo Dance Dance Dance 2, in onda su Fox, in cui si esibisce in coppia con Frank Chamizo, famoso lottatore cubano naturalizzato italiano.

Ginnasta, ambassador e influencer

 


Fonte: Instagram @carlyferly

La giovane atleta risulta anche molto attiva sui social, in particolare su Instagram dove con più di 700.000 followers ha iniziato una vera e propria carriera da “influencer”. E’, infatti, Ambassador di McDonald’sVolvo Nike.
Sul suo profilo IG posta quotidianamente stories che documentano tutte le sue attività: partecipazioni ad eventi, programmi televisivi come XFACTOR o a prime di film come la serata di gala per il film “Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni”. Carlotta si mostra sempre molto naturale e spontanea sui social, la sua vita da “influencer“ viaggia parallelamente alla sua vita da ginnasta. Non mancano infatti foto che la ritraggono in palestra durante un allenamento, o riguardanti le sue gare precedenti che sono anche alternate a foto della sua vita quotidiana, di una vacanza al mare, o di un compleanno.

Carlota Ferlito foro di Instagram
Fonte: Instagram @carlyferly

Carlotta Ferlito riesce così ad essere un vero e proprio esempio per i giovani, promuovendo in maniera semplice e naturale la ginnastica artistica. Il suo modo di comunicare insegna lo spirito di sacrificio, la volontà e la determinazione nel raggiungere i propri obiettivi.
Messaggi positivi e di grande rilevanza per i giovani di oggi. 

Lo sport come forma di crescita: la promessa della ginnastica artistica Anastasia Sarracco

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Anastasia Sarracco che, a soli 19 anni, vanta già un’ importante carriera da ginnasta come campionessa regionale. Nata a Benevento il 25 aprile del 1999 Anastasia si è appassionata a questo mondo ottenendo numerosi e importanti riconoscimenti. Conosciamola insieme.

 

Anastasia Sarracco ginnastica artistica in allenamento

 

Ciao Anastasia, ti ringraziamo per aver scelto di fare due chiacchiere con noi. Complimenti per essere, alla tua giovane età, già una promessa della ginnastica artistica. Sappiamo che sei ormai di casa all’Asd Centro Ginnastica Artistica Sannio Club 89. A che età hai incominciato ad appassionarti alla ginnastica artistica e perché? Cosa ti ha spinto a dedicarti ad essa?

Ho iniziato ad appassionarmi alla ginnastica artistica all’età di cinque anni, dopo aver visto in televisione una ginnasta importante: da quel momento mi sono letteralmente innamorata di questo mondo. La molla che mi ha spinto a dedicarmici completamente è la passione che avevo, ho e avrò sempre per questo sport.

 

Immagino che, come tutti gli sportivi, tu debba allenarti costantemente e che sicuramente tu abbia fatto sacrifici anche a scuola. Quante ore al giorno e per quante ore ti alleni?

Si, ovviamente sono necessari tanto impegno e tanti sacrifici per arrivare ad un determinato livello, come in qualunque competizione sportiva. Fino allo scorso anno mi allenavo quattro volte a settimana per due ore e mezza ciascuna. Insomma, la palestra è diventata la mia seconda e splendida casa!

 

È risaputo che per qualsiasi sportivo è importantissimo mangiare sano e fare a volte qualche rinuncia. Qual è la tua dieta giornaliera?

Io non ho una dieta specifica ma solitamente mangio prima la frutta, in quanto super alcalinizzante, importante per contrastare l’acidità del corpo; dopodiché passo alla verdura e in seguito al primo e al secondo. Il trucco è generalmente mangiare molta frutta e verdura, pochi carboidrati e tante proteine, non solo carne, ma anche pesce.

 

Tra i premi che che hai conquistato, ce n’è uno a cui sei maggiormente legata?

Sicuramente: sono molto legata al titolo regionale che ho vinto l’anno scorso, poiché conquista inaspettata. Quel giorno non ero al massimo delle mie forze, ma, con molto entusiasmo e stupore e con tanta determinazione, sono riuscita a guadagnare il titolo. Mai perdere la speranza, basta crederci.

 

Anastasia Sarracco ginnastica artistica con trofeo

 

Hai un motto o un gesto scaramantico che contraddistingue il pre-gara?

Certo: prima della gara ho bisogno di ascoltare la musica, perché è un modo per rilassarmi e concentrarmi.

 

In tutti gli sport, specialmente se a livelli alti, ci sono aspettative, accompagnate, a volte, da una naturale ansia e timori. Come riesci a gestire la situazione emotiva pre-gara?

Prima di una gara cerco di gestire la situazione con la prova sul campo, in modo da prendere familiarità con il contesto e l’attrezzatura di quella specifica palestra.

 

Nel tuo percorso non saranno mancati sicuramente momenti di sconforto. Come li hai affrontati e superati?

I momenti di sconforto ovviamente ci sono stati, ma sono riuscita a superarli grazie alla mia allenatrice che ha sempre creduto in me e mi ha esortato a non mollare, grazie anche al sostegno delle mie compagne e soprattutto a quello dei miei genitori, che non mi hanno mai abbandonata.

 

Sappiamo che, da poco, ti sei iscritta all’Università degli studi di Foggia presso il corso di laurea in Scienze Motorie. Hai dovuto superare qualche test? E come li hai affrontati?

Si, mi sono iscritta all’università di Scienze Motorie di Foggia, ma non ho dovuto sostenere alcun test in quanto sono entrata per meriti sportivi, grazie al campionato italiano a cui ho preso parte nel 2016 a Torino.

 

ginnastica artistica, Anastasia Sarracco durante un esibizione

 

Così giovane già sei un modello per tante ragazze. Cosa consiglieresti a chi, come te, volesse intraprendere questa strada?

Consiglio loro di non arrendersi mai perché è uno sport che all’inizio potrebbe sembrare che non dia soddisfazioni, ma se si continua a lavorare duramente, ci si renderà conto che tutti i sacrifici fatti e le delusioni avute negli anni non sono stati vani. Questo sport non ti forma soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche umano: per una bambina che fin da piccola è abituata a lavorare non sarà difficile affrontare la vita. La ginnastica artistica è un mondo meraviglioso: quando ci si è dentro è difficile uscirne e chiunque lasci ne avrà sempre il rimpianto. Ogni bambina ha il diritto di inseguire il proprio sogno: questo è il mio più grande consiglio.

 

Campione non è solo chi vince, ma chi non smette di sperare e di coltivare con impegno il proprio sogno.

 

Grazie Anastasia e ad maiora!