Sport Marketing tra old e new Media

TITOLO: Sport Marketing tra old e new Media

RELATORE: Sergio CHERUBINI, Presidente Master in Marketing e management dello Sport, Università di Roma Tor Vergata, Facoltà di Economia

cherubini@economia.uniroma2.it

Il collegamento tra Sport e Media è molto antico. Già con La Gazzetta dello Sport nel 1896 si ebbe l’incontro tra quotidiani e sport, ribadito dalla radio negli anni trenta e dalla televisione negli anni cinquanta. Con internet nelle sue varie configurazioni la liaison si è fortemente confermata con reciproca soddisfazione.

In effetti è un “matrimonio” complesso dal momento che lo sport ha un rapporto con i media articolato e contraddittorio, essendo allo stesso tempo cliente, fornitore e concorrente.

Nonostante queste difficoltà i new media sembrano particolarmente attratti dallo sport grazie alla sua dimensione internazionale e interculturale ma soprattutto interattiva.

Il double e triple screen è ormai entrato nello stile di vita degli sportivi, con un effetto moltiplicatore molto interessante per il B2C ma anche per il B2B e il B2P.

Naturalmente questo connubio non presenta solo aspetti positivi ma anche negativi, in quanto il potere economico dei media tende a sopraffare alcune caratteristiche dello sport in termini di date, orari ed altro.

A ciò si può aggiungere che il forte engagement non è sempre bilanciato da un adeguato senso di responsabilità sociale nelle diverse componenti, che lo vivono soprattutto nei social media, così da stimolare istinti non compatibili con i principi dello sport.

Emerge, quindi, ancor più che nel passato una necessità di intelligente collaborazione tra tutti i vari protagonisti così da non correre il rischio di “rompere il giocattolo” !

Tutto ciò significa professionalità a tutti i livelli, anche tra gli spettatori, da conseguire con adeguati investimenti educativi in lealtà sportiva.

Abstract

The link between Sports and Media is very old. Already with La Gazzetta dello Sport in 1896 there was the connection between newspapers and sports, reiterated by radio in the 1930s and television in the 1950s. With the internet, in its various configurations, the liaison has been strongly confirmed with mutual satisfaction.

In fact, it is a complex “marriage” since sport has an articulate and contradictory relationship with media, being at the same time customer, supplier and competitor.

Despite these difficulties, the new media seem to be particularly attracted to sports thanks to its international and intercultural dimension and, above all, interactive.

The double and triple screen is now the new lifestyle of the sports supporters, with a very interesting multiplied effect for B2C but also for B2B and B2P.

Of course, this marriage has not only positive but also negative aspects because the media economic power tends to overwhelm certain features of the sports in terms of dates, times, and more.

Besides the strong engagement is not always balanced by an adequate social responsibility in the various components that are present, especially, in social media, thus stimulating instincts that are not compatible with the principles of sport.

Thus, even more than in the past, emerges a need for clever collaboration between all the various players in the sports and media industries in order not to run the risk of “breaking the toy”!

All this means professional attitude at all levels, even among spectators, to be achieved with adequate educational investment in sports identity and loyalty.