L’invasione dei modelli e il linguaggio intelligente (Tropposofìa)

WECOMSPORT – 1° FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE SPORTIVA

TITOLO: L’invasione dei modelli e il linguaggio intelligente (Tropposofìa)

 

 

RELATORE: Ivan ZAZZARONI – Conduttore Deejay Football Club su Radio Deejay e direttore editoriale area digitale del Gruppo Amodei (Corriere dello sport, Tuttosport). 

i.zazzaroni@deejay.it  

 

Abstract

 

Vedere troppo e non veder nulla. Accumulo di immagini per un archivio che le restituirà difformi, contraffatte. Ascoltare troppo e non ascoltare nulla. Registrare discorsi non selezionati, suoni tradotti in rumori. iCloud personale disorganizzato.

Mangiare troppo e non mangiare nulla, ovvero ingerire più colori che sapori. Chef non più maestri di cibo ma di sensazioni indigeste.  Asimov immaginava l’invasione dei marziani. Mai visti. I più giovani sono invasi da informazione che non informa, sostituita da una comunicazione massificata che non aiuta a distinguere ma a creare fantasmi.

Sappiamo tutto e non sappiamo niente. Indigestione mediatica che suggerisce nuove forme di aggiornamento minimale: i social avvicinano a chi si conosce, ma soprattutto agli anonimi, la fotografia dell’Amico è spesso di fantasia, l’intruso è spesso un nickname.

Ecco perché si è perso il piacere del dibattito scoprendo la libidine dell’aggressione; non più, come nel tempo della contestazione, sfoggio di personalità che produceva capi e soldati figli di una ideologia, ma haters, odiatori convulsi senza vero sentimento ma vile piacere di odiare lo sconosciuto da sconosciuti. Senza l’ambizione di rivelarsi, senza la curiosità di conoscere davvero l’avversario. Non puoi curare il vuoto di una generazione accusando i protagonisti d’ogni perfidia ma piuttosto comprendendone il disagio, una forse innocente forma di depressione che nasconde il narcisismo – peccato naturalissimo – con il nullismo. Un tempo, a scuola, si cominciava dalle aste. Oggi dal telegiornale.

La “tropposofia” riduce – nella fase della formazione – i momenti di scelta, di selezione, deprime l’originalità; aumenta l’omologazione. Il mestiere del giornalista ne subisce gli effetti.

Dove? Come? Nel linguaggio (sempre lo stesso, quello di modelli decisamente superati): la maggioranza dei giovani parla nello stesso modo, scrive nello stesso modo. Raramente sviluppa un linguaggio intelligente, originale, in grado di sottolineare le differenze.

A parità di occasioni e strumenti, si impone chi è in grado di mostrare uno stile e un’identità propri. Nella semplicità, qualità essenziale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WECOMSPORT – 1° FESTIVAL DELLA COMUNICAZIONE SPORTIVA

TITOLO: Invasion of models and intelligent language (Toosphy)

 

 

 

RELATORE: Ivan ZAZZARONI – Conduttore Deejay Football Club su Radio Deejay e direttore editoriale area digitale del Gruppo Amodei (Corriere dello sport, Tuttosport). 

i.zazzaroni@deejay.it  

 

Abstract

See too much and do not see anything. Collection of images for an archive that will return her to different, counterfeit. Listen too much and do not listen to anything. Record unselected discourses, noise-transmitted sounds. Disorganized iCloud staff.

Eat too much and do not eat anything, or swallow more colors than flavors. Chef no longer masters of food but of indigestions. Asimov imagined the invasion of the Martians. Never seen. The younger are invaded by information that does not inform, replaced by a massive communication that does not help to distinguish but to create ghosts.

We know everything and we know nothing. Medial indigestion that suggests new forms of minimal updating: social approaches to who you know, but above all to anonymous, photography of the Friend is often fantasy, the intruder is often a nickname.

That is why the pleasure of the debate has been lost by discovering the libido of aggression; No longer, as in the time of the controversy, a display of personality that produced heads and soldiers who were children of an ideology, but haters, convulsed hijackers without true sentiment, but vile pleasure of hating the stranger by strangers. Without the ambition of being revealed, without the curiosity of knowing the opponent. You can not cure the emptiness of a generation by accusing the protagonists of every perfidy but rather understanding the discomfort, a perhaps innocent form of depression that conceals narcissism – a natural sin – with nullism. At one time, at school, the auction began. Today by the news.

“Toosophy” reduces – in the stage of formation – the moments of choice, selection, deprives originality; Increases homologation. The reporter’s profession suffers the effects.

Where? As? In the language (always the same, that of models far outdated): the majority of young people speak the same way, he writes in the same way. It rarely develops an intelligent, original language that can point out the differences.

Equal opportunities and tools are imposed on those who are able to show their own style and identity. In simplicity, essential quality.