“ALL BLACKS” ON SATURDAY

Il 24 Novembre 2018, presso lo Stadio Olimpico di Roma, la Nazionale Italiana di Rugby è scesa in campo contro la pluripremiata nazionale neozelandese – All Blacks – in uno dei tanti test match pre-Mondiali 2019. Dopo essersi allenati presso i nuovi impianti sportivi di Sapienza Sport di Tor di Quinto, i campioni della Nuova Zelanda travolgono l’Italia.

 

 

Con il risultato finale di 66-3 in favore della Nuova Zelanda, la nostra Nazionale Italiana di Rugby non è quasi mai esistita. Abbiamo subito dieci mete e il punteggio poteva essere anche più pesante. Insomma, un vero e proprio “sabato nero” quello andato in scena all’Olimpico, mentre per gli All Blacks è stato quasi un allenamento. Per l’Italia del CT Conor O’Shea si tratta di un brusco passo indietro rispetto alla sconfitta contro l’Australia, dove si era offerto uno spettacolo incoraggiante.

Dopo quindici anni, per gli Azzurri, l’incubo si ripete

La strada verso un miglioramento appare quindi ancora molto lunga e tortuosa. “Gli All Blacks hanno dimostrato ancora una volta di essere la squadra più forte del mondo” – afferma il capitano dell’Italia Leonardo Ghiraldini – ma le aspettative erano differenti.
Prima della partita “sapevamo di doverci confrontare contro una squadra di altissimo livello” – riferisce Conor O’Shea – ma l’incessante pressione neozelandese, ha condotto l’Italia su un passivo immediatamente demotivante, di 17-3.

 

 

Di contro, con meno pressioni e forti della loro strapotenza fisica e tattica, i nostri avversari hanno mostrato tutte le loro abilità: riscattando il passo falso contro l’Irlanda.

Il pessimo risultato subito all’Olimpico risulta il peggiore degli ultimi quindici anni di confronti con la Nuova Zelanda; contro la quale la Nazionale non subiva un passivo del genere dalla Coppa del Mondo del 2003 a Melbourne. La partita si concluse con il risultato di 70-7, quantomeno salvammo la “faccia” siglando una meta.

In conclusione, un grande applauso e i nostri complimenti ai bicampioni del mondo ma, da nostra parte, serve di più.
La Nuova Zelanda chiude così la stagione con un successo che mitiga parzialmente la sconfitta con l’Irlanda a Dublino. Per per gli Azzurri, di contro, l’autunno internazionale termina con una vittoria – Georgia – e 3 sconfitte – in precedenza contro Irlanda e Australia.

All Blacks VS Italia, sabato 24 Novembre a Roma. Locandina
Fonte: Federugby.it

 

Simpatico, sincero e naturale. Vi presentiamo Francesco Totti.

Foto di Francesco Totti

 

Nome: Francesco

Cognome: Totti

Professione: Calciatore

 

 

 

 

 

“Nome? Francesco. Cognome? Totti. Nato? Si”

È questa forse una delle battute più conosciute del libro di Francesco Totti pubblicato dalla Mondadori nel 2003. Molti però lo ricorderanno come l’ex capitano dell’ AS Roma per le sue prodezze calcistiche in Italia e all’estero.


Ritiratosi dall’attività agonistica il 1 Luglio 2017, oggi il Capitano ricopre le vesti di dirigente nella sua ex squadra e, proseguendo nelle sue attività extra-calcistiche, è sempre più grande il suo impegno in attività a sostegno delle comunità e dei bambini più bisognosi: vedi il ricavato del suo ultimo libro “Un Capitano” (scritto da Paolo Condò ed edito da Rizzoli) devoluto in beneficenza.

 

Nel corso della sua carriera agonistica Er Pupone (soprannome nato dalla penna di Mimmo Ferretti) vanta un Palmarès costellato da Scudetto, Coppe Italia e Supercoppe italiane vinte con la sua squadra di club ma, anche, una prestigiosa Coppa del Mondo vinta al Mondiale di Calcio di Germania nel 2006.

Goodwill ambassador, testimonial e simbolo di Roma: il Pupone dal cuore d’oro


In ambito di comunicazione, Francesco Totti è un esempio per la sua simpatia, sincerità e naturalezza. È stato testimonial Nike e Diadora e, in ambito extra-sportivo, ha pubblicizzato FIAT, Pepsi, Vodafone, PartyPoker.it e 10eLotto.

Nel 2015 l’Atac (azienda di trasporti pubblici della Capitale) ha stampato numerosi biglietti raffiguranti il giocatore in occasione del suo 39° compleanno. Un onore fino ad allora riservato solo a due pontefici.
Simbolo di Roma, insieme al Colosseo e al gladiatore – suo film preferito – Totti rappresenta anche l’emblema della filantropia e della solidarietà.
Nel suo impegno sociale come “Goodwill Ambassador” dell’UNICEF, Francesco, devolve i proventi di molte sue pubblicità e come in campo, dove prediligeva i fatti alle parole, anche fuori lascia parlare i suoi comportamenti attraverso le sue pagine Social: Instagram, Facebook e Twitter (@totti).

 

Esempi di post sui social di Francesco Totti

 

Con i suoi oltre 2,4milioni di followers, Instagram rappresenta il Social Network più seguito dalla community di Francesco. Con i suoi fans condivide momenti personali importanti al fianco di amici, ex compagni e famiglia: il tutto condito da un tono di voce che si conferma coerente con la persona, pacato, semplice e diretto – solamente 68 post.
Su Facebook e Twitter la community del Pupone registra circa, rispettivamente, 1,9 milioni di fans e 312mila utenti interessati; tuttavia, in ambito comunicativo, non è evidente una grande differenza contenutistica o di tono di voce nel confronto dei 3 social.

Un campione semplice, che non ama essere al centro dell’attenzione ma che, con i suoi gesti tecnici e “sociali” ha fatto (e continuerà a far) parlare di sé.

DAL GOLF ALLA SCHERMA: DUE CAMPIONI ITALIANI SULLA CIMA DEL MONDO

Il giorno 23 Luglio 2018 sarà sicuramente ricordato da noi italiani, amanti dello sport, come una giornata dalle grandi emozioni e mondiali successi. Dalla scherma al golf oggi si festeggiano i campioni italiani.

Mondiali di scherma di Wuxi

È d’oro infatti la prima medaglia dell’Italia ai Mondiali di scherma di Wuxi e, a conquistarla, è stata Mara Navarria nella spada femminile.

vittoria per i campioni italiani ai mondiali di scherma
Fonte: SkySport.it

La friulana, numero 1 del ranking mondiale, ha sconfitto in finale la rumena Ana Maria Popescu per 13-9 conquistando il primo titolo iridato della sua carriera. Un successo di gloriosa tradizione e grande scuola, quella della scherma italiana, che di tecnica, velocità, tattica e pazienza fa le sue armi migliori.

“Bisogna saper attendere il momento giusto per sferrare il proprio attacco – queste le parole di Mara Navarria al termine della gara – senza lasciarsi divorare da una fretta che può portare a scoprirsi facendosi colpire dall’avversario.
Questo successo era la promessa che avevo fatto al mio ex maestro Oleg Pouzanov.
Questa medaglia non è solo mia ma anche di mio marito Andrea e di mio figlio Samuele, così come del maestro Roberto Cirillo e dello staff della Nazionale, la mia seconda famiglia. È di tutti coloro che lavorano con me. È un cammino lungo e adesso voglio godermi questa emozione fortissima”
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Le ragazze italiane della scherma non sono nuove ai successi mondiali, europei o olimpici, basti ricordare atlete come la Vezzali, la Errigo, la Di Francisca o la Volpi.

Torneo di golf Open Championship

È d’oro anche il successo maschile nel golf di Francesco Molinari che ha vinto l’Open Championship disputato sul green del Carnoustie Golf Links (par 71), in Scozia. Con questa vittoria Molinari è il primo italiano di sempre a vincere un major, ossia uno dei quattro tornei più importanti del golf mondiale. Decisivo è stato il giro finale, praticamente perfetto, in 69 (-2) colpi, con il quale Molinari ha avuto ragione su campioni quali Justin Rose e Rory McIlroy (278, -6), secondi a due colpi insieme a Kevin Kisner e al giovane Xander Schauffele.

Campioni italiani del golf, francesco molinari
Fonte: CorriereDellaSera.it

Quella compita da Molinari è un’impresa unica che il campione italiano dedica alla propria famiglia e al suo staff.

E’ stata una grande lotta ma per fortuna ce l’ho fatta. Congratulazioni ai miei avversari che sono stati assolutamente esemplari. Grazie anche ai volontari che hanno contribuito a rendere questo torneo davvero unico. Vedere il mio nome sulla Claret Jug con i migliori golfisti al mondo è un’emozione incredibile. Sono orgoglioso per quanto ho fatto oggi e in tutta la settimana. Questo successo è molto importante per il golf italiano e mi auguro che oggi tanti ragazzi abbiano seguito la gara davanti al televisore, perchè questa vittoria possa essere d’ispirazione per loro come lo fu per me il secondo posto di Costantino Rocca nell’Open del 1995” – con queste parole Molinari ringrazia tutti e si lascia alla gioia del momento.

L’Italia re ai Giochi del Mediterraneo

Si sono conclusi ieri, 3 Luglio 2018, a Tarragona i Giochi del Mediterraneo con una bellissima sorpresa per l’Italia. Il nostro Paese ha concluso i Giochi in testa al medagliere e tantissimi sono i giovani che si sono fatti notare, specialmente nell’atletica. Disciplina, quest’ultima che grazie ai nuovi campioni e alle loro storie, comincia a regalare grandi soddisfazioni. Al termine di questa importante kermesse, l’Italia torna a casa con un bottino di 156 medaglie, delle quali 56 Ori, 55 Argenti e 45 Bronzi.

match pallavolo Italia ai Giochi del Mediterraneo

Fonte: www.repubblica.it

Le discipline che hanno regalato più soddisfazioni alla nostra Nazione sono state la pallavolo maschile e l’atletica; il nuoto nello specifico ringrazia Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella.
L’atletica, dopo aver battuto il record di Mennea sui 100 metri piani con Filippo Tortu, si fa notare anche nella staffetta 4×100 e 4×400; lasciare il segno sono state senza dubbio le vincitrici Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e la campionessa europea Libania Grenot.

le vincitrici della staffetta nella staffetta 4×100 e 4x400 per i Giochi del Mediterraneo

Fonte: www.ilgiornale.it

Atletica: una grande rivincita italiana

L’Italia ha sempre ottenuto grandi risultati e ora si sta facendo notare anche in una disciplina più affine, forse, ad altre nazioni: l’atletica. Tortu, primo italiano ad aver coperto i 100 metri in meno di dieci secondi, e le ragazze vincitrici della 4×400, sono un esempio di integrazione, tenacia, onestà, ed entusiasmo. Sentimenti che lo sport trasmette perché, come dice Chigbolu “quello che conta è dare se stessi per la squadra e per raggiungere un obiettivo”.

Nonostante la risonanza mediatica non paragonabile a quella delle Olimpiadi, i Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018, con la loro bandiera che ritrae su sfondo azzurro tre dei cinque anelli olimpici – leggermente ondulati nella parte inferiore – rappresentano i continenti che si affacciano sul Mar Mediterraneo: Europa, Africa ed Asia.

Tenutosi dal 22 Giugno al 1 Luglio 2018 nella città di Tarragona, in Spagna, quest’anno l’evento ha visto per la prima volta la partecipazione anche del Kosovo (nazione che dopo la proclamazione d’indipendenza dalla Serbia nel 2008 è solo parzialmente riconosciuta a livello internazionale) e del Portogallo.

WECOMSPORT: IL PRIMO PANEL

In attesa che il nostro Gaios arrivi a destinazione, oggi vi presentiamo il primo dei cinque panel di WeComSport: “Raccontare lo sport, attori, eventi e territori”.

Ma cosa significa raccontare lo sport, quale formula narrativa si utilizzerà?

Per noi di WeComSport, “raccontare lo sport” è sinonimo d’indagine e analisi scientifica delle correlazioni positive e negative che il mondo sportivo, nella sua accezione più generale, intrattiene con l’ambiente circostante.

Il format utilizzato, scelto come soluzione narrativa, sarà il Convegno scientifico al quale saranno presenti studiosi nazionali e internazionali, esperti del tema e pronti a “svelare” alcuni temi caldi dei successivi panel.

La riflessione si svilupperà intorno al complesso di fenomeni sociali che lo sport esplica, veicola e rappresenta e alle grandi tematiche che intrecciano il rapporto tra sport e comunicazione: dal ruolo dello sport nella società alla questione dell’inclusione sociale, specie alla luce dei drammatici eventi accaduti in Francia; dal loisir al management degli eventi, dagli aspetti culturali a quelli economici.

Un convegno scientifico quindi dall’ampio raggio d’azione all’interno del mondo sportivo, pronto a mettere in luce anche quegli angoli nascosti del panorama sportivo.

Aperto al dibattito, al contradditorio e alle vostre domande e curiosità, questo primo panel permetterà a tutti i partecipanti di arricchire il proprio bagaglio culturale e di scoprire gli esiti dei più recenti studi su Sport, Società e Comunicazione.