GAIOS SI INNAMORA

Mentre sono ancora assorto nei miei pensieri qualcosa mi colpisce in testa spezzando la mia attenzione, Ahia! Ma cos’è stato!? Chi mi ha colpito!?
Mi giro dunque di scatto, e con sguardo attento cerco di capire dove si è nascosto il mio assalitore. Sicuramente sarà ancora qualcuno dei passanti di Villa Borghese a cui potrei aver dato fastidio cavalcando, penso tra me e me. Oppure chi lo sa, magari invece sono quella strana coppia vestita una di bianco e l’altro in nero! Effettivamente potrebbero avercela ancora con me per aver rubato loro il cavallo!
Vieni fuori! , grido ad un tratto. Non ti temo affatto sai? Ma nulla, nessun nemico salta fuori, né tanto meno ricevo risposta.

Decido dunque di andare a scovare dove si è nascosto il mio nemico quando, ad un tratto, in lontananza riesco ad udire una voce. Mi giro dunque nuovamente, e rimango esterrefatto da ciò che vedo.
Una ragazza dalla bellezza indescrivibile sta correndo nella mia direzione con una racchetta in mano. Mano a mano che si avvicina riesco finalmente a distinguere le sue parole: Scusami tanto! Non volevo colpirti, ti sei fatto male?
Quando ormai mi ha raggiunto però non sono riuscito ad emettere un suono di risposta e quando ancora una volta rinnova la sua domanda riesco a risponderle solo scuotendo la testa orizzontalmente.

Sono letteralmente paralizzato dalla sua bellezza e inizio a domandarmi se non abbia appena incontrato una dea, e senza nemmeno rendermene conto per giunta!
Mi sento esattamente come Ulisse quando conobbe Nausicaa, accanto al bosco sacro di Atena. E mentre osservo quella dea umana allontanarsi, che rinnova ancora una volta le sue scuse, realizzo di aver ritrovato un’emozione da troppo tempo ormai dimenticata, l’amore.
E adesso? Che faccio? La seguo o corro al Festival? Ma sta andando lì? Corro a raggiungerla…

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS SCOPRE LA FORMULA E

Mi sto finalmente avvicinando alla mia meta, penso tra me e me mentre continuo a cimentarmi in salti e acrobazie con il mio nuovo amico. Ah, quanto mi era mancato tutto ciò!
Per i visitatori di Villa Borghese non passo di certo inosservato, e tra ammirazione e perplessità continuo la mia passeggiata. I bambini sono gli unici che mi osservano incantati, come se fossi un personaggio uscito da una delle fiabe che gli vengono raccontate, è davvero una bella sensazione, ma purtroppo non tutti la pensano come loro.

Tra i vari commenti che ricevo, uno in particolare, e con tono sicuramente poco amichevole, cattura la mia attenzione mentre sfreccio in sella al mio cavallo: “Oh ma dove corri?!”

In effetti andavo davvero veloce. Decido quindi di fermarmi un istante per pensare e perché no, rifocillare il mio cavallo con un po’ d’acqua. Del resto è da parecchio che non si ferma, e sarà senza dubbio assetato. Una volta terminata la sosta per bere decido di passeggiare a piedi, sempre con il mio fido compagno al fianco.

Ancora assorto nei miei pensieri ad un tratto mi imbatto in un manifesto, come quelli che venivano affissi nell’antica Roma, ma un po’ diverso. Riesco a distinguere lo scorcio di una bella città, New York, mi dice un passante a cui chiedo informazioni. Subito un elemento cattura il mio occhio; un carro metallico dalle forme assai slanciate, che vagamente sembra ricordare quelle scatolette usate dai Romani di oggi per spostarsi. Mi dicono venga usata nella Formula E. Accidenti è forse questo a cui si riferiva l’uomo poco fa, devo assolutamente saperne di più! Ad ogni modo una cosa è certa, muoio dalla voglia di guidare questo assai strano carro…

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS AL GALOPPO!

Che emozione! Sono finalmente riuscito a salire e a fuggire via con il cavallo di quei due tizi. Ma poi che abbigliamento strano: lei vestita di bianco, lui di nero… Certo che si incontrano personaggi davvero buffi girovagando per questa città!

Poco importa, adesso la cosa davvero importante è essere riuscito a fuggire. Vedeste che faccia hanno fatto quando hanno visto il cavallo della loro biga fuggire via libero. È trascorsa circa un’ora da quel momento, e l’animale non accenna proprio a voler rallentare. Per forza dico io, costretto a portare a spasso gente come quella per tutto il giorno!

Neanche il tempo di accorgermene e nuovamente mi ritrovo immerso nella bellezza di Villa Borghese, questa volta però in compagnia di un amico a quattro zampe. E poi modestamente, ero e sono tuttora davvero molto abile nel cavalcare. Ai miei tempi solo così ci si poteva spostare, oltre che a piedi. Mica come adesso che si spostano tutti dentro a queste scatolette di metallo. Cosa ne vogliono sapere i romani moderni delle sensazioni meravigliose che si provano in sella a un cavallo, del vento in faccia e dell’emozione del salto?

A proposito di salti, facciamo vedere un po’ a questi motorizzati come si galoppa, vai bello vai! E con un balzo supero le teste di due signori seduti su una panchina, i quali non mancano di maledirmi con termini di certo non amichevoli. Il viaggio si fa sempre più avventuroso, ma la mia meta è ormai prossima…

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS SCOPRE LO SKATEBOARD

È ormai giunto settembre e la meta sembra più vicina!
Nonostante i piccoli incidenti di percorso sto trovando il viaggio un’esperienza interessante e formativa: le passeggiate per la capitale mi riservano sempre buffi incontri. Proprio oggi, ho fatto una sosta a Villa Borghese – che magnifico posto per godersi un po’ di relax! – e la mia attenzione è stata catturata da un gruppo di ragazzi intenti in salti e gesti atletici con strane tavolette di legno. Devo proprio dirlo: che sport bizzarro, mai visto prima!
Mi hanno spiegato che si chiama skateboard e divertiti mi hanno invitato a provarlo. Ammaliato dai salti e dalle acrobazie compiuti dai giovani decido di cimentarmi in questa moderna disciplina.
Con un balzo salto sulla mia tavola e inizio a percorrere in discesa la ringhiera di una scalinata, davvero molto divertente, per i primi due secondi. Ma poi, finisco per terra sbattendo i gomiti e un fianco. Che dolore! Direi che, data la mia età questo sport non fa per me, meglio la buona vecchia atletica o l’ippica. E soprattutto, meglio rimettersi in cammino, il tempo stringe e WeComSport si avvicina…

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.