Juventus, con Ronaldo hai fatto boom!

Lo sbarco a Torino Caselle, le visite mediche e la presentazione ufficiale hanno segnato i primi momenti della nuova avventura di Cristiano Ronaldo. Il matrimonio con la Juventus alla fine si è concretizzato, regalando – oltre alle discussioni da bar – la sensazione che si stiano aprendo nuove opportunità.

Il colpo CR7 ha reso più caldi i giorni di questo luglio portando tra i tifosi sogni e sensazioni di chi pregusta titoli di classe.
In attesa di capire se l’arrivo di Cristiano porterà la tanto agognata Champions League (titolo che manca nella bacheca dal 1996), si può già sottolineare l’importanza che il trasferimento ha avuto sulla Juventus dal punto di vista del marketing.

Tifosini juventini per Ronaldo

Fonte: www.90min.com

CR7: un investimento che non passa inosservato

Nonostante i costi dell’operazione, esosi se si considera il valore del cartellino (circa 100 milioni) e l’ingaggio del portoghese (30 milioni l’anno per i prossimi quattro), l’arrivo dell’attaccante di Madeira ha già avuto effetti in termini di merchandising. Le magliette di Ronaldo, infatti, vanno letteralmente a ruba. In un solo giorno la 7 del portoghese è stata venduta a più di 500.000 tifosi.  Un dato impressionante, destinato inevitabilmente a crescere nel tempo.
Come i follower di CR7 sui social: circa 120 milioni su Facebook e 135 milioni su Instagram. Rispetto alle scorse settimane anche qui si evidenzia una leggera lievitazione dei sostenitori.

L’attaccante portoghese è appena entrato a far parte del club bianconero e ha già conquistato un record sui social: il postcon cui è stato annunciato “nuovo giocatore”, infatti, è stato il quinto, a livello di engagement, in tutta la storia di Instagram.

L’operazione CR7, di certo, consentirà di attutire i costi del trasferimento e di avvicinare nuovi investitori, tra sponsor e semplici soggetti interessati alle azioni in borsa del club bianconero.

NUOVA STELLA DEL TENNIS ITALIANO: MARCO CECCHINATO IN SEMIFINALE AL ROLAND GARROS

Con Marco Cecchinato è la prima volta per l’Italia dopo 40 anni.

Di favole il tennis ne ha raccontate tante. Basta consultare l’almanacco per comprendere quanto la racchetta sa regalare. Un pensiero chiaro anche a Marco Cecchinato, 25 anni, da Palermo.

Esultazione di Marco Cecchinato per la vittoria
Fonte immagine: http://gds.it

Ragazzo giovane, Marco, con alle spalle risultati altalenanti. I frutti però si stanno vedendo soprattutto ora. Il 2018 sembra essere il suo anno: dopo aver vinto l’ATP 250 di Budapest, Cecchinato si è regalato la Semifinale al Roland Garros di Parigi, dopo aver battuto a sorpresa Carreno Busta, David Goffin e soprattutto Nole Djokovic, ex numero 1 del Circuit e vincitore del torneo nel 2016.

Marco si è guadagnato la semifinale non solo con la forza dei suoi colpi ma anche con diversi lampi di classe. Numeri che gli sono valsi la scalata in top 30 e la voglia di continuare a sognare per quella che sarebbe una favola ancor più significativa.

LE STELLE DEL TENNIS SBARCANO A ROMA: AL VIA GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS ITALIANI

Roma riabbraccia le stelle mondiali agli Internazionali di Tennis. Come ogni anno a maggio, infatti, il Foro Italico ospita i maggiori talenti del circuito, protagonisti di volèe e smorzate sulla terra rossa romana.

Il torneo ha già preso il via con qualificazioni e primi turni, riparte dai trionfi di Zverev e Svitolina del 2017, in cerca di un bis non così clamoroso.
Gli occhi però saranno puntati sui big, nonostante le assenze di Federer e Serena Williams: Nadal in primis, il re della terra rossa, il tennista più vincente a Roma con i suoi 7 successi. E poi Nole Djokovic, già quattro volte re di Roma, non più numero uno al mondo ma pur sempre star del momento, in cerca di riscatto dopo le due finali perse tra 2016 e 2017.
Nonostante un sorteggio poco benevolo, l’Italia farà il tifo per Fabio Fognini, stabilmente in top 20, Andreas Seppi e altri giovani dalle belle speranze.

Foro Italico per Internazionali di tennis. Stadio Pietrangeli.

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RICCARDO CUCCHI

Il team di WeComSport è onorato di presentare l’intervista a Riccardo Cucchi, una delle voci più emozionanti di Radio 1 Rai, tra i narratori di punta del programma Tutto il Calcio minuto per minuto. A maggio scorso, con il commovente tributo del Meazza, l’addio al programma.

Lo abbiamo incontrato a pochi giorni dal Festival della Comunicazione Sportiva. Con lui abbiamo parlato di quanto sia difficile, soprattutto oggi, narrare un evento sportivo. Gli abbiamo poi chiesto dell’urlo mondiale nella finale di Berlino 2006 tra Italia e Francia. L’ha definita una delle emozioni più belle della propria vita.
Infine ci ha parlato dell’evoluzione della comunicazione sportiva, che ha fatto del web una degli strumenti più innovativi.
Nel video l’intervista integrale.

LE EMOZIONI DI GAIOS A WECOMSPORT

Allora mi avete visto? Ero proprio lì, insieme ai ragazzi che hanno organizzato WeComSport.

Appena li ho visti, tutti vestiti di bianco, ho pensato facessero i camerieri! È stata una vera sorpresa vederli tutti in tiro. Mi è piaciuto il modo con il quale mi hanno accolto: mi sono sentito a casa. Certo, ci ho messo quasi un mese ad arrivare, ma alla fine ne è valsa la pena. Perché? Be’, è stata un’esperienza grandiosa, un vero simposio sportivo arricchito dai contributi degli esperti e dalle emozioni che ci hanno regalato gli spezzoni d’epoca del cineforum, gli allestimenti sui grandi eventi e le copertine storiche del Corriere dello Sport. Davanti a quelle prime pagine cercavo il mio nome: dovevo capirlo che più di tanto indietro nel tempo non si poteva andare. Comunque mi piacerebbe incontrare dal vivo alcuni di quei “colleghi campioni” che ho visto nelle immagini. Che dite, se li sfido, riesco a batterne qualcuno sul campo?

Avete partecipato in tantissimi! Dai ragazzi delle scuole agli studenti universitari, dai giornalisti ai professori. Che bello è stato vedervi tutti lì al Centro Congressi a seguire interessati gli interventi dei nostri ospiti.
Ancora più bello è stato vedervi parlare e confrontarvi con i relatori, anche solo per un selfie nelle pause. Quando mi avete chiesto di farci un selfie tutti insieme, non riuscivo a capire. Cosa sarà? Un nuovo sport? Qualche strano marchingegno moderno? E poi, farà male? Invece, è stato divertente vedermi riprodotto insieme a voi e poterci riguardare ogni volta che vogliamo.

Per non parlare poi di quel delizioso buffet. Che meraviglia: il tavolo era pieno di prelibatezze. A proposito, nonostante stia molto attento a quello che mangio (perché, si sa, abbinare attività fisica alla corretta alimentazione fa bene) non ho saputo resistere di fronte alla saccoccia romana. Era squisita, erano davvero i profumi e i sapori di un tempo.
Per ora vi saluto con la foto che ho fatto con l’intero team.
Non vedo l’ora di incontrarvi tutti il prossimo anno, ci sarete anche voi? Nel frattempo, vi devo ancora svelare qualche altro retroscena che mi riguarda. Non perdetevi il mio prossimo racconto.

GAIOS TRA ABITUDINI E FOLLIE

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

Sono ancora abbagliato da quella bellissima figura angelica con la racchetta in mano e non mi sono ripreso. Ho le farfalle nello stomaco o sarà la fame che mi assale?

Cotto e fregato! Da esperti di comunicazione pensate possa andar bene come claim? Di sicuro descrive la mia situazione. Cerco di sdrammatizzare. Anche perché vi devo confessare una cosa: l’ho persa tra la folla. Mi ha tradito il mio fisico, non più prestante come un tempo. Ho corso per cercarla, credevo di essere veloce come nella gara dell’Olimpiade. Sono arrivato nella zona di San Lorenzo, stanco per la rincorsa e affamato. Mi sono imbattuto in un locale, Abitudini e Follie: un posto trendy, giovanile e curato nei minimi particolari. Davanti al bancone ho capito di poter ritrovare la cucina semplice di una volta. Per un attimo mi sono ritornati in mente numerosi ricordi di quando stavamo in tavola in famiglia. La cassiera, gentile e carina, mi ha servito in un attimo.

Che sapore quel panino! Ci andrò a mangiare tutti i giorni, ho pensato prima di sporcarmi i pantaloni di sugo. E in effetti la giornata non poteva che concludersi così… No problem. Per prima cosa, finisco di godermi queste specialità, poi mi ripulisco e mi rimetto in cammino… I ragazzi di Wecomsport stanno per iniziare e mi aspetto, ma soprattutto lì potrei incontrare la donna angelica. Vado.

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

 

UNA MOSTRA IMPERDIBILE A WECOMSPORT

Un’esposizione di 24 copertine per esprimere la passione per lo sport e raccontare un secolo di storia. Questo, oltre al contest “Semplicemente Passione” ideato per gli studenti di comunicazione, è il modo con il quale il Corriere dello Sport ha scelto di affiancare WeComSport, il primo Festival della Comunicazione Sportiva. Un’occasione speciale per tutti coloro che vorranno partecipare al Festival il 19 e 20 settembre nella sede del Coris di Via Salaria. Per la prima volta, infatti, 24 prime pagine del quotidiano romano saranno esposte al pubblico. I presenti avranno l’occasione, più che unica, di rivivere imprese e grandi gesta dei più importanti sportivi che hanno segnato la storia del nostro paese.

“Il Corriere dello Sport – spiega Francesca Antinori, curatrice della mostra – ha voluto essere presente come soggetto che da quasi 100 anni vive lo sport raccontandolo. Questa mostra sarà un’occasione per esibire ai romani le copertine del Corriere dello Sport dal 20 ottobre 1924 ad oggi, per la prima volta disponibili al pubblico.Quella con la Sapienza è una vicinanza che sentiamo e che va oltre le tematiche del Festival”.

A noi organizzatori il suo augurio: “Sono molto curiosa di vivere il Festival: trovo corretto che la Sapienza approfondisca il tema della Comunicazione Sportiva. Lo sport è portatore di valori sani e positivi, quindi è giusto raccontarlo e conoscerlo”.

Un ulteriore motivo per non mancare. Appuntamento al 19 e 20 settembre a WeComSport. Vi aspettiamo.

GAIOS PROVA IL RUGBY

Sono ancora a spasso per la città. A Villa Borghese, di preciso. Bella, vero? Ma quanto è grande? Servono ore ed ore per girarla tutta! Io però non posso perdere tempo: c’è WeComSport dietro l’angolo e non posso fermarmi. Ma cosa fanno quei ragazzi laggiù? Stanno giocando con la palla. Mi avvicino, magari fanno giocare anche me…

Ero convinto fosse l’harpastrum, un gioco molto amato da noi romani, il cui scopo era di superare una linea con la palla. Mi sono unito a loro. Mi hanno detto che è il rugby. Nella mia mente ho pensato “E qual è a differenza?”. Si tratta proprio di un gioco avvincente e coinvolgente, mi butto nella mischia anch’io, chissà come andrà …Vi devo proprio dire quale squadra ha vinto?

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS SOGNA AD OCCHI APERTI

Non so a voi, ma a me, il manifesto di quel carro lucente sullo sfondo di New York mi ha proprio stregato.

Ho visto quella strana vettura futuristica e mi sono immaginato proprio lì seduto, pronto per guidarla. Sul manubrio pulsanti e luci. Sulla mia testa un casco per proteggermi. Sarebbe solo l’inizio di un sogno.
Un sogno che potrebbe proseguire se a Roma circolassero tanti carri elettrici. Sarebbe un modo per ridurre l’inquinamento e vivere in una città più sostenibile e attenta all’ambiente.

Ah … se queste vetture girassero per la città! L’aria sarebbe davvero pulita e potremmo godere tutti dei suoi benefici. Voi non credete? E se poi un eccesso di salubrità ci desse alla testa? Forse, sempre meno delle polveri sottili…

Ma non è tempo di pensare, devo correre al Festival, ormai sta per iniziare. Con quel carro arriverei in un lampo, con le mie energie ci vuole un po’ di più. Ma aspettatemi, sto arrivando.

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS ALLE PRESE CON GLI AUTOBUS

La mia corsa per raggiungere la sede di WeComSport si sta rivelando una vera e propria impresa. E ho scoperto di aver perso il fisico di una volta! I maratoneti che ho sfidato erano molto più forti di me. Così, per recuperare le forze, ho preso uno dei moderni mezzi di trasporto pubblico che chiamate autobus. Il suo colore rosso era di sicuro allettante, tanto da distrarmi e non rendermi conto di quanto fosse pieno! Come fanno i romani di adesso a respirare? Io non potevo muovere un solo muscolo e mi son ritrovato schiacciato nella folla. Conoscete la sensazione? Vi è mai capitato? In ogni caso, è l’ennesimo sforzo per arrivare a WeComSport, ma sono fiducioso… Secondo voi arriverò in tempo alla meta?

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.