GAIOS E LA RICERCA DELL’ANIMA GEMELLA

Eccoci qui…il festival è terminato da un po’ e io continuo a sognare l’evento quasi tutte le sere, sarà forse che a cena mangio pesante?

Ogni notte sogno di essere nel Centro Congressi, è pieno di persone tra cui giornalisti, studenti e c’è anche qualche simpatico ragazzo dello staff, sempre attento a monitorare la situazione.
Ma soprattutto non riesco a dimenticare che tra il pubblico in platea c’è anche lei…la ragazza che inseguo da giorni! Nel sogno, mi saluta maliziosa e fugge in cortile, così la rincorro ma una volta fuori non la trovo più…

Nella realtà, durante il festival l’ho vista per un momento in sala verso la fine di un panel. Il cuore mi è di nuovo balzato alla gola e ho iniziato a pensare cosa dirle. In quel momento, si sono alzati tutti per raggiungere il buffet in cortile per l’apericena di chiusura e ho pensato: quale migliore occasione per fare due chiacchiere con la mia dea?
A quel punto, ho cercato faticosamente di farmi largo tra la folla per raggiungerla… oramai mi sentivo pronto ad attaccar bottone. Quando finalmente sono riuscito a guadagnare l’uscita, ho iniziato a cercarla con lo sguardo e, ad un certo punto, i miei occhi hanno incrociato i suoi… Incredibile, lei era lì, al centro del cortile, con una bibita in mano, i capelli che le danzavano intorno al viso, mossi dal vento e gli occhi che risplendevano e brillavano sotto i raggi del sole…era ancora più bella di come me la ricordavo!

Lei mi ha visto, mi ha sorriso e mi fatto un cenno col capo. Corri, raggiungila, ti sta aspettando, mi sono detto.
Mi sono mosso e mi sentivo volare…non ci credevo, stavo solo inciampando sui gradini. Fortunatamente, uno dei ragazzi mi ha sorretto, evitandomi una figuraccia, oltre alla disastrosa caduta. Ho ripreso il cammino verso di lei, ma era di nuovo sparita tra la folla, l’ho cercata disperatamente, ma non l’ho più trovata…

E così, da allora, ogni notte mi sveglio di soprassalto, sperando di essere ancora lì tra di voi e di poterla finalmente conoscere. Secondo voi cosa significa? Sarà un segno del destino?
Chissà se il prossimo anno verrà anche lei al Festival della Comunicazione Sportiva, potrei farle da guida e presentarla ai ragazzi del team.

Sono fiducioso, continuerò a cercarla e con un po’ di fortuna potrei incontrarla dove meno me l’aspetto.
Intanto si ricomincia a lavorare per la prossima edizione e i ragazzi mi stanno dando diverse dritte, indicandomi posti in città dove cercarla e suggerendomi come approcciarmi in modo meno goffo e più adeguato ai tempi. Mi hanno anche suggerito di stare più attento alle palline da tennis volanti. Che dite, riuscirò nell’intento di ritrovarla e di conquistarla? Speriamo!

Adesso vi saluto, mi sento pronto ad affrontare la sfida. Ci vediamo alla prossima edizione, questa volta sarò in compagnia, me lo sento. A presto e… aspettatemi!

GAIOS ARRIVA A WECOMSPORT

Finalmente sazio, mi lascio alle spalle il ristorante e, mentre mi godo la bellezza di Roma a pancia piena, la mia attenzione viene catturata da un poster del Corriere dello Sport che recita la frase: “È tempo di WeComSport!”.

Finalmente ci siamo, oggi è il grande giorno! I ragazzi dello staff ed io siamo pronti per il 1° Festival della Comunicazione Sportiva, per accogliere i numerosi ospiti che prenderanno parte ai nostri panel e per rispondere alle vostre domande. Vi aspettiamo numerosi, giornalisti, studenti o curiosi passanti siete i benvenuti!

Nel frattempo, noi ci scattiamo una foto per immortalare questo emozionante momento! Volete aggiungerci anche voi al gruppo?

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS E LA MODA MODERNA

Ragazzi, manca poco.. Voi siete pronti?
Io mi sto ancora riprendendo dal volo che ho fatto di recente sullo skateboard – si chiama così, giusto?
Per un po’ sarà meglio evitare di camminare e sto pensando a un’alternativa per spostarmi. L’autobus vorrei evitarlo. Ricordate l’ultima volta?

Ma allora cosa? Mi giro intorno ed eccola lì: una specie di biga tutta nera trainata da bellissimi cavalli bianchi. Ma è già occupata! Un uomo e una donna tutti sorridenti salutano da lassù i passanti. Mi lasciano perplesso i loro indumenti, così bizzarri… Lei sembra un bignè alla crema e lui un pinguino di città. Saranno persone importanti o è solo una nuova tendenza? Chissà, d’altra parte la moda non l’ho mai capita…

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.

GAIOS TENTA IL SORPASSO

Continua il mio viaggio per la sede di WeComSport. Anche se ancora lontana, mi sto avvicinando.
Uscito dal maestoso Colosseo sento un gran rumore e impiego qualche secondo per rendermi conto di cosa stia accadendo.
Decine e decine di persone corrono verso di me e con scaltrezza mi oltrepassano. La mia attenzione, però, è catturata dagli sgargianti disegni che ricoprono il loro abbigliamento, dalle maglie ai pantaloncini, dalle scarpe ai cappelli. Ben diversi dagli indumenti che indossavo alle mie prime maratone.
Quando torno alla realtà però, chiudendo gli occhi e sentendo solamente il rumore dei passi, ricordo solo il piacere unico e indescrivibile di correre una maratona, ancor di più nella città eterna.
Quindi bando alle chiacchiere, è tempo di darmi da fare … ho ancora lo sprint di una volta. Quindi vi saluto e ci vediamo all’arrivo…

Le avventure di Gaios – Vignetta a cura di Riccardo Colosimo.